Il progetto si inserisce nel centro storico di Ripa Teatina (Chieti) rigenerando le rovine dell'antica Porta Gabella attraverso un linguaggio contemporaneo ricco di echi medievali. L'intervento introduce una struttura in acciaio Cor-Ten rivestita da una pelle di corde verticali, la cui forma evoca l'immagine metaforica di due battenti di una porta aperti verso l'esterno.
Le passerelle sospese in Cor-Ten si ispirano ai camminamenti di ronda in legno, ricucendo il tessuto urbano. L'opera connette i percorsi pedonali del borgo e i diversi livelli della torre aragonese con i camminamenti delle guarnigioni e l'edificio adiacente, accessibile tramite un tunnel sotterraneo preesistente. La struttura è inoltre concepita per trasformarsi in un palcoscenico all'aperto per eventi e spettacoli.
L'operazione colma il vuoto urbano e la disconnessione causati dalla demolizione della porta originale durante la Seconda Guerra Mondiale, restituendo continuità storica e funzionale al complesso difensivo quattrocentesco.