La genesi formale e la matrice geometrica del progetto prendono vita da uno schizzo a matita. Pochi tratti dinamici e tesi delineano le linee di falda frastagliate e l’integrazione tettonica delle masse edilizie. Da qui nasce l’intuizione iniziale per la pensilina d’ingresso, insieme a una fitta trama di linee parallele che avrebbe poi generato il sistema di schermatura a pale frangisole, tracciando un rigido dialogo tra volumi scultorei, luce e ombra.
L’impianto architettonico si compone di tre distinti volumi fuori terra che orbitano attorno a una piscina centrale scavata nella terra. L’elemento distintivo è un esoscheletro leggero in alluminio.
Questa pelle a pale frangisole agisce come un dispositivo termodinamico: scherma le ampie facciate vetrate per creare una zona di comfort temperato all’interno, deviando e riflettendo al contempo calore e luce verso l’area piscina.
Di notte, l’abitazione subisce una radicale inversione notturna, trasformandosi in una vibrante lanterna geometrica dove le pale frangisole proiettano monumentali lame d’ombra all’esterno, verso il blu profondo della piscina.
Il progetto evidenzia un profondo dialogo tra l’eterea leggerezza degli schermi in alluminio, la trasparenza del vetro e un monolite monumentale in cemento armato che funge da autorimessa, ancorando il complesso al terreno.
L’elemento chiave dell’involucro è il sistema di schermatura in alluminio bianco realizzato su misura. Particolare attenzione è stata dedicata alla stratigrafia, all’isolamento termoacustico e ai sistemi radianti abbinati alla pietra locale, garantendo un’elevata efficienza energetica.